Roma, 21 luglio 2026 – È stata sottoscritta la pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027, il contratto che interessa centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori di Comuni, Province, Città Metropolitane, Unioni di Comuni e altri enti locali.
L'accordo rappresenta un passaggio di particolare rilievo non solo per i contenuti economici e normativi, ma anche per il metodo con cui è stato raggiunto. Per la seconda volta consecutiva, infatti, il rinnovo di un contratto del pubblico impiego viene definito mentre il triennio di riferimento è ancora in corso, consentendo ai dipendenti di beneficiare degli incrementi retributivi e delle nuove tutele senza dover attendere anni dalla scadenza contrattuale.
Le risorse stanziate superano i 988 milioni di euro annui a regime, con un incremento complessivo pari al 5,78% del monte salari 2023. Il rinnovo introduce inoltre importanti innovazioni in materia di organizzazione del lavoro, utilizzo dell'intelligenza artificiale, formazione, welfare, conciliazione vita-lavoro e valorizzazione delle professionalità.
Gli aumenti economici e gli arretrati
Il nuovo contratto prevede incrementi retributivi distribuiti nell'arco del triennio.
Gli aumenti medi saranno pari a:
- circa 45 euro mensili dal 1° gennaio 2025;
- circa 91 euro mensili dal 1° gennaio 2026;
- circa 150 euro mensili a regime dal 1° gennaio 2027
Naturalmente gli importi variano in base all'area di appartenenza e alla posizione economica del dipendente.
Con la sottoscrizione definitiva saranno inoltre corrisposti gli arretrati maturati nel biennio 2025-2026, al netto dell'Indennità di Vacanza Contrattuale già percepita. Le somme effettivamente liquidate dipenderanno dalla data della firma definitiva e dalla posizione individuale di ciascun lavoratore.
Considerando anche gli effetti del precedente rinnovo contrattuale 2022-2024, l'incremento medio complessivo delle retribuzioni si avvicina ai 300 euro lordi mensili a regime, confermando un percorso di progressivo recupero del potere d'acquisto.
Cresce anche l'indennità di comparto
Tra le novità economiche più significative figura l'aggiornamento dell'indennità di comparto, che sarà incrementata dal 1° luglio 2027 per tutte le aree professionali.
L'aumento interesserà Operatori, Operatori Esperti, Istruttori e Funzionari/Elevate Qualificazioni, contribuendo a rafforzare ulteriormente il trattamento economico fisso dei dipendenti degli enti locali.
Una nuova disciplina per la vacanza contrattuale
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la regolamentazione della futura vacanza contrattuale.
Il contratto introduce infatti un sistema più strutturato per limitare gli effetti dei ritardi nei futuri rinnovi. Qualora il contratto nazionale non venga rinnovato nei tempi previsti e non intervengano le anticipazioni stabilite dalla normativa, sarà riconosciuta una quota dell'inflazione programmata, inizialmente pari al 30% e successivamente elevata al 50%.
L'obiettivo è evitare il ripetersi di lunghi periodi senza rinnovo contrattuale e garantire una maggiore tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni.
Intelligenza artificiale: arriva il controllo umano
Tra le innovazioni più attuali compare anche una disciplina dedicata all'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione.
I sistemi di IA utilizzati nei processi organizzativi e nella gestione del personale dovranno essere oggetto di informazione preventiva e confronto sindacale.
Le amministrazioni saranno tenute a rendere trasparenti le finalità dei sistemi adottati, i criteri generali di funzionamento, i dati trattati e le possibili ricadute sull'organizzazione del lavoro, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.
Il contratto stabilisce inoltre un principio fondamentale: nessuna decisione che incida sul rapporto di lavoro potrà essere assunta esclusivamente da sistemi automatizzati. La responsabilità finale resterà sempre in capo al dirigente competente, garantendo così il necessario controllo umano.
Più tutele per malattia, genitorialità e assistenza familiare
Il rinnovo amplia in maniera significativa anche i diritti individuali.
Vengono rafforzate le tutele per i dipendenti affetti da patologie oncologiche, croniche, invalidanti o rare con invalidità pari almeno al 74%, recependo le più recenti disposizioni legislative e introducendo nuovi permessi dedicati.
Importanti novità riguardano anche la genitorialità.
Tutti i periodi di congedo parentale saranno computati integralmente ai fini della tredicesima mensilità, dell'anzianità di servizio, delle ferie e dei riposi, eliminando penalizzazioni che in passato potevano incidere sul percorso lavorativo.
Il contratto interviene inoltre sulla disciplina della malattia del figlio, chiarendo il computo dei giorni festivi e non lavorativi, e rende strutturale l'istituto delle ferie e dei riposi solidali, estendendolo anche alle esigenze di assistenza del coniuge e dei familiari entro il secondo grado.
Addio alle ferie ridotte per i neoassunti
Una modifica particolarmente attesa riguarda i nuovi assunti.
Il contratto elimina infatti la riduzione del numero di ferie prevista nei primi anni di servizio, garantendo fin dall'assunzione lo stesso trattamento riconosciuto agli altri dipendenti.
Per il personale che percepisce stabilmente indennità di turno, servizio esterno o condizioni di lavoro viene inoltre introdotta un'indennità giornaliera durante il periodo di ferie, calcolata sulla media delle somme percepite nell'anno precedente.
Più attenzione alla conciliazione tra vita e lavoro
Il rinnovo dedica ampio spazio anche all'organizzazione dell'orario di lavoro.
La programmazione dell'orario multiperiodale dovrà tenere conto delle esigenze dei lavoratori con figli in età scolastica e di coloro che assistono familiari.
Viene inoltre esteso da due a tre mesi il periodo disponibile per recuperare eventuali debiti orari derivanti dalla flessibilità.
Le amministrazioni saranno chiamate a considerare anche le difficoltà di chi presta servizio lontano dalla propria residenza o in territori caratterizzati da collegamenti particolarmente complessi.
Formazione, competenze digitali e welfare
La formazione assume un ruolo sempre più centrale.
Gli enti dovranno programmare i percorsi formativi partendo dai reali fabbisogni organizzativi, valorizzando competenze tecniche, digitali e trasversali e accompagnando i processi di innovazione.
Particolare attenzione viene dedicata ai neoassunti, che potranno beneficiare di percorsi strutturati di affiancamento e tutoraggio.
Il contratto rafforza inoltre il welfare integrativo, prevedendo la possibilità di finanziare prestazioni e servizi a favore del personale, comprese misure per la mobilità sostenibile e altri benefit fiscalmente agevolati.
Elevate Qualificazioni e Fondo delle risorse decentrate
Il rinnovo introduce importanti novità anche per il personale titolare di Elevate Qualificazioni.
Le procedure di rinnovo degli incarichi vengono semplificate, pur mantenendo gli obblighi di trasparenza e verifica dei risultati.
Diventano inoltre cumulabili con la retribuzione di posizione e di risultato alcuni compensi per lavoro straordinario previsti da specifiche disposizioni di legge.
Dal 2027 cambia profondamente anche la disciplina del Fondo delle risorse decentrate, che sarà costruito partendo dal Fondo certificato del 2026, semplificando una materia da sempre particolarmente complessa e rendendo più lineare la gestione delle risorse destinate alla contrattazione integrativa.
Personale educativo e servizi demografici
Tra gli impegni contenuti nelle dichiarazioni congiunte che accompagnano la pre-intesa trovano spazio anche alcune questioni aperte.
Le parti riconoscono la necessità di intervenire sul sistema di classificazione del personale educativo e scolastico degli enti locali, mentre particolare attenzione viene dedicata anche agli operatori dei servizi demografici, chiamati a svolgere funzioni di elevata responsabilità tecnica e giuridica.
Si tratta di temi che saranno oggetto dei futuri confronti negoziali con l'obiettivo di valorizzare ulteriormente queste professionalità.
Un rinnovo che guarda al futuro
La pre-intesa del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 non si limita a definire nuovi incrementi retributivi. Il contratto interviene infatti su aspetti centrali dell'organizzazione del lavoro pubblico, introducendo regole aggiornate per affrontare le trasformazioni digitali, rafforzando le tutele individuali e promuovendo strumenti di valorizzazione professionale.
L'accordo conferma inoltre l'importanza della continuità della contrattazione nazionale come strumento per garantire salari più adeguati, maggiore certezza nei rinnovi e un costante aggiornamento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori degli enti locali.

