Roma, 9 giugno – È stata sottoscritta l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale del comparto Funzioni Centrali relativa al triennio 2025-2027. Un risultato importante che consolida il percorso di rinnovo contrattuale avviato negli ultimi anni e che porterà, sommando gli effetti economici delle ultime due tornate contrattuali, a un incremento complessivo delle retribuzioni pari a circa il 12% del monte salari.
Per la CISL FP si tratta di un traguardo che conferma la validità della scelta di garantire continuità ai rinnovi contrattuali. «La firma di oggi – sottolinea il Segretario Generale CISL FP Roberto Chierchia – è stata possibile grazie al percorso intrapreso con il precedente contratto. Senza quella scelta, i lavoratori avrebbero accumulato il ritardo di due rinnovi contrattuali. Accogliamo con favore la convergenza di tutte le organizzazioni sindacali su questa impostazione, che il tempo ha dimostrato essere efficace per tutelare il potere d’acquisto del personale».
Gli aumenti previsti
L’accordo introduce incrementi retributivi progressivi articolati in tre fasi:
- +1,8% dal 1° gennaio 2025;
- +3,6% dal 1° gennaio 2026;
- +5,4% del monte salari dal 1° gennaio 2027, corrispondente a un incremento degli stipendi tabellari pari al 7,6%.
A regime, gli aumenti mensili lordi degli stipendi tabellari raggiungeranno:

Arretrati: cosa aspettarsi
L’ipotesi di contratto dovrà ora completare l’iter previsto con le verifiche di copertura finanziaria, il parere del Consiglio dei Ministri e la certificazione della Corte dei Conti. Successivamente si procederà alla firma definitiva.
Gli aumenti e gli arretrati dovranno essere corrisposti entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del contratto. Secondo le simulazioni tecniche attualmente disponibili, ipotizzando l’applicazione economica dal mese di ottobre 2026, gli arretrati potrebbero raggiungere circa:

Più diritti e maggiore conciliazione vita-lavoro
Il rinnovo contrattuale non si limita agli aspetti economici, ma introduce numerose innovazioni sul fronte dei diritti, della flessibilità organizzativa e del benessere lavorativo.
Tra le principali novità figurano:
- maggiore flessibilità dell’orario di lavoro;
- nuove tutele per lavoratori pendolari e genitori;
- equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del personale con maggiore anzianità;
- ampliamento delle ferie e dei riposi solidali;
- rafforzamento delle misure a sostegno della genitorialità;
- nuovi permessi per lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti;
- possibilità di utilizzare i permessi per visite dal medico di base e screening oncologici;
- valorizzazione della formazione continua e delle competenze digitali, con particolare attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale;
- maggiore accessibilità ai percorsi formativi per il personale con disabilità.
Le prossime sfide
Per la CISL FP il rinnovo rappresenta un passaggio fondamentale, ma non conclusivo. Restano aperti alcuni temi che richiedono interventi normativi specifici, tra cui l’aumento del valore dei buoni pasto fino a 10 euro, l’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali previste nel settore privato per welfare e premi di risultato e il superamento dei vincoli legislativi che limitano il finanziamento della contrattazione integrativa.
L’obiettivo dichiarato è continuare a rafforzare salari, diritti e valorizzazione professionale del personale delle Funzioni Centrali, avviando già nei prossimi mesi il confronto per la successiva stagione contrattuale 2028-2030.

