Roma, 22 aprile 2026 – È ufficialmente partita la trattativa per il rinnovo del CCNL della sanità pubblica relativo al triennio 2025-2027. Dopo la chiusura del precedente ciclo contrattuale 2022-2024, l’Aran ha convocato le parti per avviare un nuovo confronto che la Cisl FP definisce potenzialmente storico.
L’obiettivo principale indicato dal sindacato è arrivare a una firma rapida del contratto, così da allineare per la prima volta la vigenza contrattuale al triennio di riferimento. Un risultato che consentirebbe di intervenire con maggiore tempestività sia sugli adeguamenti salariali sia sulle esigenze normative del settore, soprattutto in un contesto segnato dall’inflazione.
Tra le priorità portate al tavolo dalla Cisl FP figurano il riallineamento delle retribuzioni rispetto agli standard europei, la garanzia dei buoni pasto dopo sei ore di lavoro indipendentemente dall’orario, e una maggiore tutela delle ferie, con l’inclusione dell’indennità di turno nella retribuzione. Sul piano organizzativo, il sindacato punta al superamento del sistema dei debiti orari attraverso il riconoscimento dell’orario effettivo di lavoro.
Spazio anche a formazione e ricerca, con la richiesta di considerare la formazione come orario lavorativo e di rafforzare i percorsi di carriera per il personale delle ARPA e i ricercatori sanitari.
Il confronto entrerà nel vivo il 5 maggio, quando l’Aran presenterà il dettaglio delle risorse previste dalla Legge di Bilancio. Al momento, gli stanziamenti per il pubblico impiego ammontano a oltre 512 milioni di euro per il 2025, più di 1 miliardo per il 2026 e oltre 1,5 miliardi a regime nel 2027. Le risorse dovrebbero tradursi in un aumento complessivo del 5,4% del monte salari 2023.
La Cisl FP ha inoltre chiesto di estendere strumenti come le prestazioni aggiuntive anche agli operatori socio-sanitari e di rivedere il sistema delle indennità per renderlo più equo e incentivante.

