Roma, 7 marzo 2026 – A quarant’anni dall’approvazione della Legge 65/1986, la CISL FP chiede una riforma complessiva della normativa sulla Polizia Locale. Per il segretario generale Roberto Chierchia, l’anniversario rappresenta più un momento di riflessione che una celebrazione, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno interessato il ruolo e le funzioni degli operatori negli ultimi decenni.
“Oggi la Polizia Locale è una realtà moderna, complessa e multidisciplinare – spiega Chierchia – ben lontana dal modello degli anni ’80. Gli agenti sono impegnati non solo nelle attività amministrative, ma anche nella sicurezza urbana e stradale, nel contrasto al degrado, nella tutela ambientale, nelle operazioni interforze e, sempre più spesso, anche in attività di polizia giudiziaria e ordine pubblico”.
Secondo il sindacato, l’attuale quadro normativo non è più adeguato a sostenere queste responsabilità. Per questo, la CISL FP propone l’avvio di un percorso condiviso per aggiornare la legge, colmando le disparità esistenti e garantendo maggiori tutele al personale.
Tra le priorità indicate: il rafforzamento delle garanzie su previdenza, assistenza, coperture assicurative, fiscalità e gestione degli infortuni, oltre al riconoscimento della natura gravosa della professione e a un adeguato supporto legale per gli operatori.
“Non chiediamo privilegi, ma coerenza tra compiti e diritti – conclude Chierchia –. È una questione di dignità professionale e di efficienza dell’intero sistema sicurezza. Questo anniversario deve segnare l’inizio di una nuova stagione di riforme”.

