Il Decreto Milleproroghe 2026 ha rinviato al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’art. 144 del d.lgs. 33/2025. La disposizione impone alle amministrazioni pubbliche e alle società a partecipazione pubblica di verificare, prima del pagamento di stipendi e indennità superiori a 2.500 euro netti, l’eventuale presenza di cartelle esattoriali notificate al dipendente per un importo complessivo pari o superiore a 5.000 euro. In caso positivo, il pagamento viene sospeso e la situazione segnalata all’Agenzia delle Entrate.
Dal 1° gennaio 2026 la soglia stipendiale che fa scattare la verifica preventiva viene abbassata a 2.500 euro, ampliando in modo significativo il numero di lavoratori pubblici coinvolti.
La CISL FP ritiene questa norma ingiusta e penalizzante, poiché scarica esclusivamente sui dipendenti pubblici l’onere delle misure di contrasto all’evasione, sfruttando la tracciabilità degli stipendi e limitando la disponibilità immediata di risorse fondamentali per il sostentamento familiare.
Per tali ragioni la CISL FP ha inviato una richiesta formale ai Ministri competenti affinché si proceda a una rapida abrogazione della norma, anche in considerazione delle difficoltà operative che le amministrazioni dovrebbero affrontare in assenza di indicazioni applicative chiare e tempestive.

